Ci sono parole che sembrano appartenere al passato e che, proprio per questo, possono aiutarci a leggere il presente con occhi nuovi. Responsabilità, cura, disobbedienza, conflitto, pace, utopia: concetti attraversati dalla filosofia nei secoli, ma ancora capaci di interrogare il modo in cui scegliamo di vivere, di stare insieme e di immaginare il futuro. È da questo patrimonio di idee che prende forma l’incontro con Matteo Saudino, insegnante, filosofo e ideatore del popolare canale BarbaSophia.
Il 13 ottobre, proprio nel giorno dell’uscita del suo nuovo libro Le parole della filosofia. Nove ideali per immaginare un mondo nuovo, Saudino porterà al Festival il suo sguardo sul presente, intrecciando le parole e le idee del volume con le domande che attraversano il nostro tempo. Da Socrate a Kant, da Marx a Hannah Arendt, la filosofia diventa così una lente per leggere le guerre, l’emergenza climatica, la crisi dei valori e la difficoltà, oggi, di immaginare un futuro diverso.
Perché immaginare un mondo nuovo non significa soltanto desiderarlo. Significa interrogarsi su ciò che siamo disposti a fare per costruirlo, sulle responsabilità che questo comporta e anche sulla possibilità di disobbedire a ciò che appare inevitabile. Tra desiderio e dovere, la filosofia torna così a essere una pratica viva: non una risposta definitiva, ma uno spazio in cui imparare a porre le domande da cui può cominciare un cambiamento.
Matteo Saudino insegna filosofia e storia nei licei torinesi ed è ideatore e autore di BarbaSophia, uno dei più seguiti canali italiani di divulgazione filosofica e storica. Autore di libri e manuali scolastici, per Einaudi ha pubblicato nel 2025 Anime fragili.