Tra i Grandi Eventi della Regione del Veneto

Il “Festival delle Idee” è patrocinato da Regione del Veneto e Comune di Venezia
e inserito nel palinsesto delle celebrazioni per i 1600 anni della fondazione di Venezia
Ideato da Marilisa Capuano per Associazione Futuro delle Idee
In collaborazione con M9
Evento al Teatro Malibran in collaborazione con Fondazione Teatro La Fenice

Location:

 

Polo Museale M9 / Teatro Toniolo / Sale Apollinee – Teatro La Fenice /
Teatro Malibran / Padiglione Rama Ospedale dell’Angelo

Chi siamo/chi saremo, è su questa barra che la terza edizione del Festival delle Idee 2021 costruisce il suo programma, e lo fa assumendo a provocazione trasversale il tema / problema della sostenibilità.

Non un’aggiunta alla moda, piuttosto un ormai ineludibile convitato che obbliga tutti, quale che sia l’applicazione o il mestiere, a collocarsi nel contesto della compatibilità con l’ambiente e dell’avvenire del pianeta stesso che ci ospita, troppo spesso distratti e indifferenti. Le idee intrecciano il tessuto della nostra convivenza e custodiscono la promessa di un futuro che speriamo migliore. Le idee sono il retaggio del passato, la fucina del presente e il destino che sapremo costruire.
È l’unica, solida e determinata, fede su cui si fonda un Festival che, intitolandosi alle idee, nasce dall’ambizione di costruire uno spazio e un tempo in cui metterle a confronto e aprirle al dialogo, perché un’idea non viaggia mai da sola, né possiede la chiave di tutto, ma deve offrirsi alla discussione senza la quale non c’è ragionata condivisione.

Un Festival laboratorio, perciò, questo che giunge alla terza edizione, un acceleratore come quello dove si incontrano/scontrano gli atomi che sono presi in un gioco di reazioni imprevedibili e sorprendenti. Tanto più nel passaggio difficile e decisivo di un’attualità che fa vacillare certezze e mette di fronte alla necessità di rivedere culture, modelli, punti di vista nel segno di una progettualità che richiede umiltà, consapevolezza e larghezza di  orizzonti.

Per questo il Festival, come costume, si apre alle esperienze e alle competenze più diverse perché è solo con una pluralità di sguardi che possiamo provare a inoltrarci nel campo incerto e complesso di un domani che è già oggi.
Idee, dunque, e un Festival inteso come una dimensione di linguaggio e un dispositivo di comunicazione che vuole rivolgersi a tutti, perché le Idee sono di tutti, nessuno essendo escluso dal grande e immenso cerchio che le produce, e dal diritto a partecipare, contribuire e capire.

E che sia quindi un Festival giovane, non solo nell’anagrafe, ma nel coinvolgente spirito forever young in cui si riconosce e nella disposizione ad abbattere steccati elitari, senza che ciò faccia perdere in profondità e capacità di analisi.

Anche per questo ci allarghiamo nelle sedi e nelle occasioni d’incontro, accanto all’M9, il Teatro Toniolo di Mestre, il Teatro Malibran di Venezia, il Padiglione Rama dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre.
E grazie alla Regione Veneto, in un raccordo istituzionale in cui il rispetto dell’autonomia delle scelte si accompagna alla sensibilità civile e a un’attenzione politica al passaggio sociale, economico e ambientale.
Infine di un testimonial avevamo bisogno, che unisse la potenza della visione allo scandaglio nell’oscurità.

Due secoli fa, nasceva Fëdor Dostoevskij. Il suo viaggio nel sottosuolo dell’umanità e sul bordo contraddittorio del futuro contiene la lucida consapevolezza della nostra libertà.

A lui si intitola il Festival delle Idee 2021.