Una conversazione, immagini che scorrono sullo sfondo, opere che prendono lentamente forma davanti agli occhi: il racconto di JAGO nasce dal rapporto tra la parola e la materia, tra il gesto dello scultore e il pensiero che lo precede. Un viaggio dentro una ricerca artistica in cui ogni opera è il risultato di una tensione tra ciò che si immagina e ciò che riesce a diventare reale.
Dalle grandi sculture in marmo alle installazioni che hanno attraversato luoghi simbolici del mondo, JAGO ripercorrerà in dialogo le tappe di un percorso costruito sul confronto tra tradizione e contemporaneità. Le immagini delle sue opere restituiranno non soltanto la forza della forma compiuta, ma anche il processo che la genera: il tempo della lavorazione, la disciplina del gesto, il dialogo con una materia antica che diventa spazio per interrogare il presente.
Nel suo lavoro convivono due dimensioni apparentemente opposte: la libertà dell’immaginazione e la responsabilità della creazione. È in questo equilibrio, tra desiderio e dovere, che un’idea trova la propria forma e diventa esperienza condivisa. La scultura, nelle mani di JAGO, non è soltanto una presenza nello spazio, ma un modo per raccontare l’uomo, le sue fragilità e le domande che attraversano il nostro tempo.
JAGO, nome d’arte di Jacopo Cardillo, è uno scultore italiano nato a Frosinone nel 1987. La sua ricerca affonda le radici nelle tecniche tradizionali della scultura, in particolare nella lavorazione del marmo, utilizzato per affrontare temi centrali della contemporaneità. Dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 2011, ha sviluppato un percorso internazionale tra Italia, Cina e Stati Uniti, portando le sue opere in musei, spazi pubblici e luoghi simbolici. Tra i suoi lavori più noti Habemus Hominem, Figlio Velato, Pietà, Look Down e David. Nel 2019 è stato il primo artista a inviare una scultura in marmo sulla Stazione Spaziale Internazionale nell’ambito della missione ESA Beyond. Nel 2023 ha aperto a Napoli lo JAGO Museum, seguito nel 2026 dal nuovo spazio espositivo a Villa Lysis, Capri.