Ci sono scelte che sembrano appartenerci fin dall’inizio e altre che richiedono il coraggio di essere reinventate. Gianmarco Tognazzi porta al Festival il suo sguardo di attore e narratore, maturato tra cinema, teatro e memoria familiare, per riflettere su quel confine sottile in cui il desiderio incontra il dovere e le decisioni diventano parte della storia che ciascuno costruisce per sé.
L’incontro sarà un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra eredità e libertà, aspettative e vocazione personale. Quanto pesa ciò che riceviamo? E quanto, invece, dipende dalla nostra capacità di trasformarlo in qualcosa di nuovo? Domande universali che attraversano ogni esistenza e che trovano nell’esperienza artistica un osservatorio privilegiato.
Attore di cinema, teatro e televisione, Gianmarco Tognazzi ha costruito negli anni un percorso personale e riconoscibile, collaborando con alcuni dei principali protagonisti della scena italiana e affermandosi come interprete versatile e apprezzato.