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Una lezione di onestà storica è urgente per le nuove generazioni, aiuta a ricostruire la nostra autostima, a vedere il futuro con più fiducia. Una lezione che Federico Rampini prova a tracciare nel primo degli incontri di anteprima della VII edizione del Festival delle Idee.
L’editorialista del Corriere della Sera da New York, saggista e volto tv, con una delle sue analisi internazionali che uniscono storia, attualità e scenari futuri, a partire dal suo libro Grazie, Occidente! (Mondadori) ci porta in un viaggio nelle vicende degli ultimi secoli e nella geopolitica del mondo contemporaneo, approfondendo quel che l’Occidente è stato davvero per l’umanità. Tutto il bene che abbiamo fatto, a noi stessi e agli altri, è il supremo tabù di questa epoca. Nelle scuole non si insegna più la storia vera del progresso, che è nato a casa nostra e dove ha avuto un ruolo anche l’Italia. Invece nelle piazze e nella cultura contemporanea siamo sotto un processo permanente, come non fossimo già impegnati noi stessi in una ossessiva autocritica del proprio modello culturale. “È ora di ribellarsi, in nome della verità” dice Rampini. E allora, possiamo davvero immaginare un futuro diverso. E provare a costruirlo. Qui e ora. Senza più attendere.
Federico Rampini, editorialista del «Corriere della Sera», è stato vicedirettore del «Sole 24 Ore» e corrispondente de «la Repubblica» a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e New York. Ha insegnato alle università di Berkeley, Shanghai e alla Sda Bocconi. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali. Come esper – to di geopolitica è public speaker per The European House-Ambrosetti. Ha pubblicato più di venti saggi di successo, molti tradotti in altre lingue come i best – seller Il secolo cinese (Mondadori, 2005) e L’impero di Cindia (Mondadori, 2006). Tra i più recenti, La seconda guerra fredda (Mondadori 2019), Oriente e Occidente (Einaudi, 2020), Fermare Pechino (Mondadori, 2021), Suicidio occidentale (Mondadori 2022) e La speranza africana (Mondadori 2023). È andato in scena a teatro con suo figlio Jacopo, attore, in Trump Blues e A cosa serve l’America. Ha realizzato il programma televisivo «Inchieste da fermo» per La7.