15 Lug 2022

La voce come testimone delle proprie emozioni, la parola come mezzo identificativo dell’essere e del sentirsi vivo e partecipe in un mondo condiviso, la tecnologia che diventa strumento principe di ogni empatia. La poesia trova altre strade, altre forme, si espande nella rete, lusinga arte, musica, video, in una globalità sensoriale, dove la visione positiva della vita sposa, oltre lo smarrimento personale, amore, amicizia, crescita, equilibrio mentale e psichico. Nel mondo si resta in ascolto, aperti al confronto e al futuro, parlando da giovane ai giovani, come i giovani oggi sanno comprendere.

Rupi Kaur è un’instapoet con più di 5 milioni di follower sui social network, con i quali entra quotidianamente in contatto, specialmente attraverso Instagram. Scrittrice, poetessa e performer canadese, è nata nel Punjab (India) nel 1992 in una famiglia Sikh. Emigrata da bambina a Toronto, il suo esordio editoriale (Milk and honey), che raccoglieva poesie e prosa, è stato autopubblicato nel 2014 e ha venduto più di 5 milioni di copie, tradotto in 42 Paesi, restando per due anni nella classifica del New York Times. Da allora Kaur ha dato alle stampe altre due raccolte, The sun and her flowers e Home body, sempre accolte tra entusiasmo e successo di vendite.

23 ottobre – Teatro Malibran

 

15 Lug 2022

Il senso interiore della vita. Guardarsi dentro, ascoltarsi. Comunicare con il mondo per ritrovarsi insieme, avere uno scopo condiviso per il futuro. Non rinchiudersi nei recinti, ma spaziare: scienza, scrittura, musica, filosofia, letteratura e il senso ultimo del viaggio: viaggiare. La spiritualità dell’uomo e il suo elevarsi attraverso le arti, sentirsi parte di un mistero e sondarlo continuamente, tra impegno e gioco. Esistenza, esperienza, eccellenza.

Con lo pseudonimo di Gio Evan, Giovanni Giancaspro, molfettese nato nel 1988, è artista poliedrico, scrittore e poeta, filosofo, umorista, performer, cantautore. Durante un viaggio in bicicletta tra Europa, Sudamerica e India, iniziato nel 2007, incontra maestri sciamani e in Argentina un Hopi conia quello che diverrà il suo nome d’arte. Nel 2008 scrive il suo primo libro, Il florilegio passato, racconto che narra dei suoi viaggi. Fonda in seguito Le scarpe del vento, un progetto musicale che lo porta a pubblicare indipendentemente il suo primo disco, Cranioterapia. Attivo in Francia nel 2014, continua a pubblicare libri, incidere dischi, scrivere e dirigere opere come OH ISSA – Salvo per un cielo. Nel novembre 2019 è protagonista a Miami insieme a Carmen Consoli di Hit week, il più importante Festival dedicato alla musica e cultura italiana oltre i confini nazionali. A marzo 2021 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Arnica. Nel luglio di quest’anno dà vita a Evanland, il primo Festival internazionale del mondo interiore.

12 ottobre – Teatro Toniolo

Prenotazioni dal 22 agosto

 

15 Lug 2022

Raccontare la cronaca, la Storia, i fatti che accadono nel mondo, spartirli con il proprio lettore, farsi garante della ricerca di una verità degli accadimenti. Il giornalismo come fonte di didattica, dialogo, narrazione, toccando quelle emozioni condivise che si aprono di fronte alle notizie più rilevanti, sconvolgenti, sorprendenti, nel bene e nel male, dal riassunto della quotidianità alle grandi epoche storiche. Essere testimone per la comunità, senza mai nascondere la fragilità con la quale affrontiamo, da soli o con gli altri, ogni giorno la vita.

Nato ad Alba nel 1966, Aldo Cazzullo è uno dei più importanti e famosi giornalisti italiani, noto anche al pubblico televisivo. Entra nel mondo giornalistico, venendo assunto da La Stampa nel 1988, dove resta fino al 2003, nel frattempo trasferendosi a Roma. Passa successivamente al Corriere della Sera, dove dapprima è inviato ed editorialista, fino ad assumere il ruolo di vicedirettore. Ha raccontato i principali avvenimenti nazionali e mondiali, seguendo la politica internazionale attraverso la conoscenza diretta dei grandi leader e intervistando anche i principali artisti in campo musicale e cinematografico. Ha seguito, per lo sport, cinque edizioni delle Olimpiadi, da Atene 2004 a Rio 2016, mondiali di calcio, compresa la vittoria italiana in Germania nel 2006. Parallelamente non è meno importante la sua attività di scrittore, con oltre una ventina di libri dedicati alla storia e alla cronaca italiana.

30 settembre – Polo Museale M9

Prenotazioni dal 22 agosto

15 Lug 2022

Lo sport come sede insuperabile delle emozioni condivise: un gol o un canestro segnato all’ultimo secondo, l’impresa di arrestare il cronometro per un record del mondo o una medaglia olimpica, la grinta sulla bici nello scalare le vette più alte, il rombo dei motori. Niente dà più esaltazione collettiva: l’elettrica attesa del momento, l’attimo esatto del successo, gli spettatori che trattengono il fiato, il boato del pubblico, il tifo che esplode, epica e retorica imbattibile.

Chi meglio di Arianna Fontana può raccontare questa magnifica realtà, questo inseguire e superare i propri limiti? Chi meglio di lei, vincitrice di ben 11 medaglie ai Giochi olimpici: mai nessun atleta italiano è salito così tante volte sul podio. E ogni volta è un gesto che si rinnova, con lo stesso entusiasmo e la medesima “liberazione”.

Campionessa di short track, Arianna Fontana sa che tutto si consuma sulla rapidità, sulla forza e sulla precisione che riesce a imprimere sui pattini. Il conto delle sue affermazioni è strabiliante, una scia inarrestabile. Nata a Sondrio nel 1990, a soli 15 anni esordisce in Nazionale: agli europei di Krynica-Zdrój è in ben tre podi. Alle Olimpiadi di Torino 2006 conquista il bronzo nella staffetta, diventando la più giovane atleta medagliata d’Italia. A Vancouver 2010 è di nuovo sul podio, con il bronzo nei 500 metri. Sette volte campionessa europea, nelle stagioni successive incrementa il palmarès e il trionfo si concretizza a Pyeonchang 2018 con l’oro. I rapporti con la Federazione s’incrinano e decide di trasferirsi in Ungheria. Nell’anno in corso arriva a Pechino dove bissa l’impresa d’oro. Esempio per le nuove generazioni, dotata di grande strategia in gara adesso spera di incrementare la propria galleria di medaglie a Milano-Cortina 2026.

19 ottobre – Sale Apollinee Teatro La Fenice

Prenotazioni dal 22 agosto

15 Lug 2022

Mettere l’uomo al centro di un ecosistema condiviso, nel quale i valori siano stima, garbo, rispetto e dignità per una società illuminata, dove il dono della tecnologia non possa mai rubare l’anima. Crescere e creare dal nulla, migliorarsi a ogni tappa, credere a un capitalismo umanistico, perché il lavoro non può discostarsi dal salvaguardare la mente e curare lo spirito. Insieme abbiamo il bisogno di ritrovarci, alzare con coraggio gli occhi al cielo ed essere illuminati.

Considerato nel mondo come uno dei maggiori imprenditori della qualità made in Italy, Brunello Cucinelli nasce nel 1953 a Castel Rigone, borgo umbro in provincia di Perugia, da famiglia contadina. Geometra con studi di ingegneria interrotti, avvia a fine anni ’70 una piccola attività, nella quale è vincente l’idea di colorare il cachemire. Nel 1982, nel frattempo sposato con due figlie, a Solomeo, sempre nel perugino, acquista il Castello del XIV secolo, che diventa la sede del suo lavoro e del suo sogno, dove l’azienda abbraccia anche l’arte e la natura, in un progetto per la Bellezza, ridando onorabilità all’uomo e alla terra. Ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti nazionali e mondiali. È profondamente considerata la sua etica e la sua sostenibilità per un mondo concertato tra la parola sapiente dei grandi del passato e la modernità dell’oggi avanzato e al tempo stesso ancora artigianale.

30 settembre – Polo Museale M9

Prenotazioni dal 22 agosto

 

15 Lug 2022

Addentrarsi nella psiche umana, per capire pensieri e comportamenti. Mettere l’uomo al centro della propria ricerca, identificarne il rapporto con il mondo che lo circonda, studiarlo attraverso gli strumenti offerti dalla filosofia, dalla tecnica, dall’economia. L’uomo e la sua organizzazione davanti alle emozioni, a un futuro ancora tutto da scoprire e decifrare, e a un’etica da riformulare. La conoscenza è la grande risorsa che ci aiuta a vivere.

Nato a Monza nel 1942, Umberto Galimberti è tra i più apprezzati e importanti filosofi contemporanei. Laureatosi con Emanuele Severino, ventenne si trasferisce a Basilea dove frequenta il filosofo esistenzialista Karl Jaspers, di cui è uno dei più considerati studiosi e interpreti. È stato professore di Filosofia della storia, Psicologia dinamica, Filosofia morale e Antropologia culturale all’università Ca’ Foscari di Venezia. Esponente della psichiatria fenomenologica, ha condotto studi decisivi sul pensiero simbolico e quello logico-metafisico e razionale. Numerose le sue pubblicazioni su Heidegger, Jung e ovviamente Jaspers. Ha collaborato in passato con Il Sole 24 Ore e oggi è tra i principali editorialisti di Repubblica, nonché uno dei più richiesti opinionisti televisivi.

14 ottobre – Teatro Toniolo

Prenotazioni dal 22 agosto

15 Lug 2022

Mai dire no, trovare sempre la forza per spingersi in nuovi sentieri, in percorsi magari accidentali, talvolta complicati. Il risultato conta sempre ma non è tutto: partire per nuove avventure, di qualsiasi tipo, è sempre meglio che restare fermi. Spingersi avanti, abbracciare il futuro, mai sedersi sul già raggiunto, sul presente. Inciampare, sbagliare piuttosto che desistere, senza dare sempre la colpa agli altri. Scegliersi semmai i compagni sempre giusti. A cominciare da una scimmietta, pronta a indurre l’ultimo stimolo.

Noto soprattutto come fondatore di Eataly, progetto su vasta scala per valorizzare nel mondo il prodotto alimentare italiano, Oscar Farinetti è una delle figure più apprezzate e di spicco del panorama dell’imprenditoria italiana legata all’alta qualità nel food, che si fonda su un’ecosistema di produzione sostenibile e armoniosa. Nato ad Alba, in Piemonte, nel 1954, è figlio di Paolo Farinetti, fondatore della catena di supermercati Unieuro, la cui vendita agli inglesi, quando Oscar diviene presidente, nel 2003 darà origine appunto a Eataly. In seguito diventa amministratore delegato per la ristrutturazione del pastificio Afeltra di Gragnano, collabora a didattiche di mercato con la Bocconi di Milano e l’Università di Parma. Nel 2011 promuove e partecipa con Giovanni Soldini alla traversata in barca a vela da Genova a New York. Tra i suoi libri ricordiamo Storie di coraggio, Mangia con il pane, Dialogo tra un cinico e un sognatore scritto con Piergiorgio Odifreddi, la raccolta di poesie Quasi, Breve storia dei sentimenti umani e il recente Never quiet – La mia storia (autorizzata malvolentieri).

29 settembre – Polo Museale M9

Prenotazioni dal 22 agosto

15 Lug 2022

La scienza ci aiuta a capire, a crescere, a evolverci. E, non solo da oggi, anche a proteggerci. Il clima che cambia, la sensazione di essere più forti e al tempo stesso più vulnerabili, la natura che va rispettata, mantenuta intatta nella sua specificità. Il progresso è qualcosa che accelera le emozioni condivise e l’ambiente in cui si manifestano, ci fa partecipi della costruzione continua di una società che cambia continuamente e che non può permettersi ora di sbagliare.

Primo ricercatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria) e divulgatore scientifico, Mario Tozzi nasce a Roma nel 1959 e si occupa dell’evoluzione geologica del Mediterraneo centro-orientale, studiando le deformazioni delle rocce. Ha pubblicato decine di interventi su riviste italiane e internazionali ed è Laureato illustre ad honorem de La Sapienza dal 2019. Ha ricoperto varie presidenze per Enti naturalistici ed è un volto noto in televisione, da Terzo Pianeta a Gaia – Il pianeta che vive, alla serie di documentari Che bella Italia per Rai international, e per la radio Tellus. Dal 2019 conduce Sapiens, un solo pianeta e Sapiens Doc su Rai Tre, Green Zone su RadioUnoRai. Nutrita la sua collaborazione su giornali come La Stampa e riviste come Qui Touring e Le Frecce. Numerosi anche i libri pubblicati, sempre in ambito scientifico, ultimo dei quali Uno scomodo equilibrio nel 2021.

13 ottobre – Teatro Toniolo

Prenotazioni dal 22 agosto

15 Lug 2022

Siamo quel che sentiamo. Siamo i nostri sentimenti, le nostre emozioni. Esprimersi con la voce, farla risuonare, dare fiato al racconto di noi, delle nostre esigenze, dei nostri bisogni. Guardare avanti, correre sul fremito delle note, la musica che si fa strumento di comunicazione. Sul palco passa la vita: le luci incantano, il canto illumina. Cosa si condivide di più di una canzone?

Amara, il cui vero nome è Erika Mineo, è una cantautrice italiana, nata a Prato nel 1984. Nel 2005 partecipa al talent Amici, ma è nel 2014 quando vincendo ad Area Sanremo viene scelta per partecipare al Festival dell’anno successivo, dove tra le Nuove proposte presenta il brano Credo. Inizia a collaborare con le più importanti voci della musica italiana di ieri e di oggi, da Fiorella Mannoia a Emma, da Ornella Vanoni a Elodie. Nel 2020 avvia una nuova collaborazione autoriale con il cantautore Simone Cristicchi, grazie al brano Le poche cose che contano, che dà il titolo all’omonimo programma televisivo condotto dallo stesso Cristicchi e don Luigi Verdi. Lavora infine anche con Giovanni Caccamo per il brano Il cambiamento, che vede la partecipazione di Patti Smith, e Paolo Vallesi.

15 Lug 2022

Salvare le parole. Proteggerle. Perché importanti. Servono a dialogare, confrontarsi, capirsi. Servono ad accendere l’amicizia, l’amore, ad affrontare la vita, anche con ironia. Ma le parole oggi sono in pericolo. Rischiano di sparire. Il mondo dei giovani si gioca in un futuro prossimo questo grande patrimonio dell’umanità, l’arma principale di ogni condivisione. Parole, parole, parole, senza le quali vince il silenzio.

Enrico Galiano nasce a Pordenone nel 1977. Insegnante tra i più originali e didatticamente controcorrente in una scuola di periferia, ha creato la webserie Cose da prof, che ha superato i 20 milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Appassionato di bicicletta, ha pubblicato diversi libri come Eppure cadiamo felici, che lo ha rivelato nel 2017, Tutta la vita che vuoi, Più forte di ogni addio, L’arte di sbagliare alla grande, Felici contro il mondo, Basta un attimo per tornare bambini e Dormi stanotte sul mio cuore. La sua ultima fatica si intitola La società segreta dei Salvaparole, edita da Garzanti come le altre.

6 ottobre – Corte Legrenzi

Prenotazioni dal 22 agosto