17 Ago 2021

Paolo Nespoli

Guardare la Terra dal finestrino è affascinante, soprattutto nei momenti dell’alba e del tramonto. Si può notare molto la sottile atmosfera che avvolge il nostro pianeta e ci differenzia da Marte; se non ci fosse l’atmosfera la Terra sarebbe completamente diversa ed è per questo che dobbiamo trattarla bene. Per diventare qualunque cosa, anche astronauti, serve un perché personale. Quando mi rispondono “perché voglio essere ricco e famoso”, penso che non stiamo dando modelli giusti ai nostri ragazzi. Li lasciamo soli con ideali spenti.

Il futuro tra le Stelle.

Il punto di vista di chi la Terra la guarda dall’orbita di una stazione spaziale e la rimette nella dimensione del cosmo. Paolo Nespoli, ingegnere e astronauta, protagonista con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) di spedizioni extraterrestri porta al Festival la prospettiva di un’umanità che si lancia nell’avventura dello Spazio. Siamo pronti?

Nato a Verano Brianza (Milano) nel 1957, appassionato di immersioni subacquee, pilotaggio di aerei a turismo, assemblaggio di computer, apparecchiature elettroniche e software per computer, ottiene un Bachelor of Science in Aerospace Engineering nel 1988 dalla Polytechnic University of New York (USA) e, nel 1989 riceve, dalla stessa università, un Master of Science in Aeronautics and Astronautics. Ingegnere, pilota, paracadutista.

Entrato nell’Esercito Italiano nel 1977, dal 1982 al 1984 inviato a Beirut, in Libano, in missione. Diviene ufficiale, ma nel 1987 lascia l’esercito. Nel 1991 entra a far parte del corpo astronautico europeo dell’ESA e nel 1998 è selezionato come astronauta dall’Agenzia Spaziale Italiana. Tre le sue missioni nello Spazio: Esperia, MagISStra e Vita, voli sullo Space Shuttle e sulla navetta russa Soyuz, e tanti esperimenti condotti sulla Stazione Spaziale. Ultimo atterraggio il 14 dicembre 2017 e poi la pensione. Con 313 giorni 2 ore e 36 minuti in missione è il secondo astronauta ESA con più esperienza e l’astronauta italiano che ha trascorso più tempo nello Spazio.

Ha scritto: Dall’altro i problemi sembrano più piccoli (Mondadori) e ispirato la scrittrice Oriana Fallaci per il personaggio di Angelo, protagonista del romanzo Insciallah.