17 Ago 2021

Costanza DiQuattro

Siamo le radici del nostro passato, le ferite che sono diventate cicatrici, i sorrisi trasformati in rughe. 

Siamo la memoria e la dimenticanza, la solitudine e la moltitudine di anime che giornalmente arricchiscono la nostra esistenza. 

E saremo solo quando avremo il coraggio di voltarci indietro per costruire il futuro.

Il teatro e l’editoria sono facce di una stessa medaglia, che è quella della cultura in generale. Chi le usa, ha una tensione alla bellezza e, giocoforza, una predisposizione all’intelligenza. Questo rende teatro ed editoria malleabili.  In poche parole riescono ad assumere la forma dell’acqua, si adattano alle condizioni, ai tempi e ai luoghi. 

Nasce a Ragusa Costanza di Quattro. Una vita che si svolge tra libri e teatro, nella radice siciliana di una famiglia e di un territorio fortemente connotati ma dal respiro universale. Dal 2008 si occupa con la sorella del Teatro di Donnafugata, teatro di famiglia riaperto dopo sei anni di restauri e rinato a centro di attività e iniziative. Ha scritto di Donnafugata e della vita-diario del barone Corrado Arezzo De Spucches, della casa di famiglia a Punta Secca dove un giorno va a vivere il commissario Montalbano e di un altro album familiare nell’Ottocento di Giuditta e il monsù.